Livello 2 o livello 3: chi guida?
I livelli 2 e 3 possono sembrare simili dal posto di guida, ma la differenza decisiva è chi deve monitorare la strada e reagire immediatamente ai pericoli. Al livello 2 guida la persona; al livello 3 il sistema di guida automatizzata conduce entro un dominio limitato, mentre rimane disponibile un utente pronto a riprendere il controllo.
Il livello 2 è assistenza supervisionata
Una funzione di livello 2 esegue contemporaneamente il controllo laterale e longitudinale. Può combinare cruise control adattivo, centraggio nella corsia, cambi di corsia assistiti e manovre guidate dalla navigazione.
Il conducente continua a rilevare oggetti ed eventi e a reagire. In parole semplici, deve guardare la strada, valutare se il sistema si comporta correttamente e intervenire ogni volta che è necessario. La funzione può consentire di togliere le mani dal volante e richiedere comunque di tenere gli occhi sulla strada.
Il monitoraggio del conducente fa quindi parte del progetto di sicurezza e non dimostra autonomia. I sistemi basati su telecamere possono seguire lo sguardo e la posizione della testa più direttamente rispetto alla sola coppia applicata al volante. Misure di sicurezza robuste impiegano inoltre avvisi progressivi, un rallentamento di emergenza e limitazioni che impediscono la riattivazione immediata dopo ripetuti utilizzi impropri.
I test indipendenti dell’IIHS hanno evidenziato ampie differenze tra le misure di sicurezza dei sistemi di livello 2. La valutazione esamina il monitoraggio, i richiami all’attenzione, le procedure di emergenza, lo sterzo cooperativo e il mantenimento delle funzioni di sicurezza principali. Il test non trasforma il sistema con il punteggio più alto in un sistema di guida automatizzata; valuta quanto bene una funzione di assistenza gestisca la propria dipendenza dalla persona.
Il livello 3 cambia il ruolo di guida
Quando una funzione di livello 3 è attiva entro il proprio dominio approvato, esegue l’intero compito dinamico di guida, compresi il monitoraggio dell’ambiente e la risposta al traffico.
La persona al posto di guida diventa un utente pronto a riprendere il controllo. Può rivolgere l’attenzione a un’attività consentita dal costruttore e dalla legge locale, ma deve restare ricettiva a una richiesta di intervento. Non può dormire, lasciare il sedile o presumere che il sistema continui al di fuori del proprio dominio.
Il sistema di livello 3 deve riconoscere l’avvicinamento a un limite ed emettere una richiesta di ripresa con tempo sufficiente affinché l’utente recuperi la consapevolezza della situazione. Se l’utente non risponde, il veicolo necessita di una strategia di riduzione del rischio, non di un passaggio brusco.
Per questo le funzioni di livello 3 hanno solitamente condizioni più ristrette rispetto agli assistenti di livello 2 maturi. Il costruttore deve supportare l’intero compito di guida e una transizione controllata, non soltanto mantenere la corsia.
Senza mani, occhi sulla strada e occhi distolti
Queste espressioni descrivono l’interfaccia umana più chiaramente di molti nomi commerciali:
- Mani sul volante, occhi sulla strada: il conducente supervisiona e mantiene il contatto o applica coppia al volante.
- Senza mani, occhi sulla strada: il conducente può lasciare il volante, ma deve monitorare continuamente la strada. È ancora livello 2.
- Senza mani, occhi distolti: l’utente può spostare l’attenzione mentre il sistema esegue il compito di guida entro il proprio dominio. Gli esempi oggi in produzione sono di livello 3.
- Nessun conducente richiesto: un sistema di livello 4 completa sia il compito di guida sia la funzione di ripiego entro il proprio dominio.
«Occhi distolti» non significa poter ignorare le istruzioni del sistema. Un utente di livello 3 deve essere in grado di rispondere a una richiesta di ripresa. Le attività secondarie consentite dipendono anche dalle istruzioni del veicolo e dalla legge locale.
Una ripresa non è una normale disattivazione
Al livello 2, la persona sta già supervisionando. Se la funzione raggiunge un limite, il conducente deve essere pronto a intervenire immediatamente. Un avviso può essere utile, ma la responsabilità del monitoraggio non ha mai lasciato il conducente.
Al livello 3, l’utente può aver bisogno di tempo per interrompere un’attività secondaria, guardare la strada, comprendere la situazione e assumere il controllo fisico. Una transizione sicura dipende quindi da:
- rilevamento tempestivo dell’avvicinamento a un limite del dominio;
- avvisi visivi, sonori e tattili chiari;
- monitoraggio della disponibilità dell’utente;
- tempo di transizione sufficiente per la situazione;
- una risposta definita se l’utente non riprende il controllo; e
- un’interfaccia che renda inequivocabile la modalità attiva.
Il caso più difficile è una transizione causata dal peggioramento delle condizioni. Un sistema non dovrebbe attendere finché non ha già perso la capacità di percepire o controllare la situazione.
Il ruolo tecnico non coincide con la responsabilità legale
È comune affermare che al livello 3 «il costruttore diventa responsabile». È una generalizzazione eccessiva. SAE J3016 assegna i ruoli nel compito di guida; non determina la responsabilità civile, penale o assicurativa.
La responsabilità dipende dalla giurisdizione, dal sistema approvato, dal suo utilizzo entro il dominio, dalle condizioni del veicolo, dai dati sugli eventi e dal comportamento dell’utente e del costruttore. Il livello 3 crea una questione giuridica e probatoria diversa perché il sistema guidava mentre era attivo, ma l’esito non è deciso dal solo numero SAE.
Cosa devono verificare gli acquirenti
Prima di pagare per uno dei due tipi di funzione, verificate il veicolo esatto, l’anno modello, la generazione dell’hardware, la versione del software e il mercato. Poi chiedete:
- La funzione è di livello 2 con gli occhi sulla strada o di livello 3 approvato che consente di distogliere lo sguardo?
- Su quali strade e a quali velocità può essere attivata?
- Quali condizioni meteorologiche, di luce e di traffico ne impediscono l’uso?
- Come monitora il sistema il conducente o l’utente pronto a riprendere il controllo?
- Che cosa accade dopo avvisi ignorati o una ripresa non riuscita?
- La funzione è inclusa, richiede un abbonamento o è soltanto promessa per il futuro?
Il confronto corretto non è una gara tra nomi di funzioni. È un confronto tra ruolo umano, dominio, funzione di ripiego e prove.